VILLAGGIO INA CASA-INCIS CAVEDONE
Scheda Opera
- Comune: Bologna
- LocalitĂ : Savena
- Denominazione: VILLAGGIO INA CASA-INCIS CAVEDONE
- Indirizzo: Via degli Ortolani N. 45-77, Via Mazzoni N. 1-43, Via Milano N. 2-28, Via S. Giovanni N. 2-20
- Data: 1955 - 1960
- Tipologia: Edilizia residenziale pubblica
- Autori principali: Federico Gorio
Descrizione
La costruzione del villaggio di via Cavedone rappresenta uno dei piĂš significativi interventi di edilizia sociale realizzati a Bologna. Per questâintervento, i progettisti scelgono di abbandonare, tanto i modelli razionalisti dellâurbanistica dâanteguerra, quanto le suggestioni neorealiste di numerose esperienze dello stesso periodo. Il lavoro è incentrato qui, analogamente al lavoro condotto da A. Libera sulla casa a patio del quartiere romano Tuscolano III, sulla ripetizione di una tipologia come elemento intermedio tra cittĂ e abitazione, capace di risolvere il tema alla scala del piano urbanistico e al tempo stesso offrire un modello per quella edilizia, a partire dalle esigenze degli abitanti.
Il quartiere di via Cavedone opta per una reinterpretazione della casa a corte, concepita come spazio-filtro, che favorisce quotidiani scambi e relazioni tra casa privata e quartiere.
Le corti sono disposte a coprire tutta lâarea disponibile; diverse per dimensioni e giacitura, confermano il principio di massima adattabilitĂ di un modulo rigoroso, a qualsiasi stato del luogo e geometria dei lotti.
Al piano terra, al centro di ciascun blocco, si trova un ampio giardino con ai lati gli accessi alle abitazioni e ai garage. Gli alloggi sono collocati su tre piani e sfruttano al meglio la generosa disponibilitĂ di superficie.
Allâimpostazione planimetrica modulare dei fabbricati corrisponde unâunificazione degli elementi costruttivi. I materiali impiegati sono tipici della tradizione costruttiva del luogo: il laterizio campeggia su tutte le facciate del complesso e il suo utilizzo è declinato in modo diverso tra piani dâabitazione e piano terra. Una trama continua caratterizza i piani della residenza, mentre la parete si scompone in un gioco di pieni e vuoti in corrispondenza del piano zero.
Conferiscono identitĂ e unitarietĂ allâintervento, sia la composizione varia dei mattoni sulle pareti, sia la scelta di porre cornici bianche in calcestruzzo attorno alle finestre. Altro elemento di continuitĂ e caratterizzazione del complesso è la scelta delle travi in ferro che sostengono il solaio del piano terra delle diverse corti. Esse si interrompono solo nellâangolo, dove lasciano il passo alle travi di calcestruzzo: la struttura intelaiata nascosta sotto la pelle di laterizio si rende visibile, e di essa si conserva traccia nel rivestimento attraverso i marcapiani e le sagome dei pilastri che sporgono ritmicamente dalle facciate.
La stessa tipologia strutturale, probabilmente, sottende anche il rivestimento in pietra della chiesa e dei servizi adiacenti ad essa, che sono collocati al centro del quartiere assieme al complesso di edifici commerciali, al mercato, ai campi da gioco e ad un orto urbano. Lâintervento è stato progettato in modo da essere funzionale anche agli aspetti dellâorganizzazione del cantiere e della successiva revisione di alcune opere di finitura e impianti. La scelta di elementi unificati e prefabbricati ha implicato la realizzazione del complesso attraverso appalti scorporati, il che ha permesso una notevole riduzione dei costi di fornitura dei materiali e di realizzazione dellâintervento. Lâesame attento delle problematiche riguardanti il tema della casa, la ricerca di un nuovo linguaggio formale che contenesse però la grammatica della tradizione che emerge nella scelta dei materiali e della tipologia edilizia, lo studio della migliore soluzione economico-costruttiva per lâintervento, segnano un approccio concreto e oggettivo nel modo di concepire lâabitazione nella sua dimensione privata e, contemporaneamente, di elemento urbano.
(Matteo Sintini)
Info
- Progetto: 1955 -
- Esecuzione: 1957 - 1960
- Committente: Gestione Ina Casa e Incis
- ProprietĂ : ProprietĂ pubblico-privata
- Destinazione originaria: residenziale
- Destinazione attuale: residenziale
Autori
| Nome | Cognome | Ruolo | Fase Progetto | Archivio Architetti | Url Profilo | Autore Principale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Leonardo | Benevolo | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | https://www.treccani.it/enciclopedia/leonardo-benevolo/ | NO |
| Vittoria | Calzolari | Progetto architettonico | Progetto | NO | ||
| M. | Carini | Direzione lavori | Esecuzione | NO | ||
| Sergio | Danielli | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=35804 | NO |
| A. | Esposito | Progetto urbano | Progetto | NO | ||
| Federico | Gorio | Progetto urbano | Progetto | Visualizza Profilo | https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=33685 | SI |
| Marcello | Vittorini | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=53256 | NO |
- Strutture: struttura intelaiata di calcestruzzo armato
- Materiale di facciata: laterizio, cemento prefabbricato, acciaio
- Coperture: piana in laterocemento
- Serramenti: metallici
- Stato Strutture: Buono
- Stato Materiale di facciata: Buono
- Stato Coperture: Buono
- Stato Serramenti: Mediocre
- Vincolo: Non Vincolata
- Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
- Data Provvedimento:
- Riferimento Normativo:
- Altri Provvedimenti:
- Foglio Catastale: -
- Particella: -
Note
Federico Gorio (Milano, 20 luglio 1915 - Roma, 10 gennaio 2007)
Si laurea a Roma in Ingegneria civile, sezione edile, nel 1938. Nello scenario della ricostruzione post-bellica si dedica allâarchitettura e allâurbanistica come mezzi di impegno sociale e al servizio della collettivitĂ . Prende parte allâesperienza dei quartieri popolari dellâINA Casa, per cui porterĂ a termine molteplici incarichi. Negli anni Cinquanta ottiene la libera docenza in numerosi corsi di Urbanistica e Architettura, divenendo poi professore ordinario nellâateneo di LâAquila e successivamente alla Sapienza di Roma. Nel campo della ricerca edilizia, fondamentale si dimostra la sua esperienza nellâambito del Centro studi Gescal, di cui è direttore dal 1963 al 1965. In questa sede sviluppa, insieme ad altri colleghi, problematiche inerenti lâassemblaggio degli elementi di fabbrica e degli impianti, la produzione industrializzata di alcune componenti edilizie: lâobiettivo di questi studi è quello di adeguare la quantitĂ di produzione industriale alla qualitĂ del materiale richiesta dalla progettazione edilizia. Dallâanno 1977 è direttore della rivista âRassegna di Architettura e Urbanisticaâ. Dal 1981, inoltre, diviene membro nazionale dellâAccademia di San Luca. Muore a Roma il 10 gennaio 2007. Lâintervento del villaggio INA Casa di via Cavedone è tra i vari progetti di rilievo a livello urbanistico-edilizio che vanno a comporre la sua ricca carriera.
Leonardo Benevolo (Orta S. Giulio, 25 settembre 1923 - Cellatica, 2017)
Si laurea in architettura a Roma nel 1946; successivamente viene insignito di laurea honoris causa in Scienze tecniche al Politecnico di Zurigo nel 1980, e in Storia dellâarchitettura alla Sorbonne di Parigi nel 2004. Dal 1955 al 1977 è professore di Architettura negli atenei di Roma, Firenze, Venezia e Palermo; è inoltre professore di Storia del territorio allâAccademia di Architettura dellâUniversitĂ della Svizzera italiana dal 1996 al 2003, visiting lecturer nelle UniversitĂ di Yale (New Haven), Columbia (New York), Caracas, Teheran, Rio de Janeiro e Hosei (Tokyo). Dalla fine degli anni â50 svolge attivitĂ di consulenza e ideazione nel campo della pianificazione urbanistica e della progettazione architettonica per molte cittĂ italiane. Fra i numerosi premi ricevuti ricordiamo: il premio âLibera Stampaâ, la âMedaille de Histoire de lâArtâ (a Parigi), la Medaglia dâoro ai benemeriti della scuola della cultura e dellâarte (Presidenza della Repubblica Italiana, 2003). La figura di Benevolo è considerata tra le piĂš influenti per le vicende bolognesi degli anni â60, in particolare per la redazione del Piano per la conservazione del centro storico di Bologna (ne sviluppa una prima ipotesi progettuale nel 1961), per la costruzione del villaggio INA-Casa INCIS (1957-1960) di via Cavedone - tra le esperienze piĂš importanti di edilizia sociale su territorio nazionale - e per padiglioni della Fiera di Bologna (1962-67). Oltre ad essere stato una figura di spicco per il panorama architettonico italiano, è personalitĂ nota anche per la sua produzione letteraria di storico dellâarchitettura.
Sergio Danielli (Fermo, 1930 - Roma, 2011)
Si laurea nel 1953 presso la facoltĂ di architettura di Roma, specializzandosi nel campo della pianificazione territoriale. Lavora, a partire dagli anni Cinquanta, nel settore della progettazione architettonica e della pianificazione urbanistica. Membro dell'INU dal 1966, del Consiglio Superiore tecnico del Ministero delle Poste e Comunicazioni, e di varie commissioni, tra cui la commissione consultiva presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per i problemi inerenti la tutela del patrimonio artistico culturale, le commissioni per la pianificazione scolastica della regione Marche e per la tutela delle bellezze naturali della provincia di Ascoli Piceno. Ha partecipato a numerosi concorsi ottenendo premi e riconoscimenti e ha redatto svariati progetti sia urbanistici sia di edilizia residenziale, sociale, industriale e turistica, diversi dei quali nella sua regione d'origine, le Marche. Si ricordano: a Fermo (AP) il mercato coperto (1957, premio In/arch 1961), gli edifici Gescal (1975) e il piano particolareggiato del centro storico (1975); in altre regioni i quartieri INA Casa a Bologna (con F. Gorio, 1959) e a Catania (1961).
Marcello Vittorini (L'Aquila, 31 ottobre 1927- Roma, 16 marzo 2011)
Consegue la laurea in Ingegneria civile indirizzo edile a Roma nel 1949. Per alcuni anni è assistente volontario; nel 1963 ottiene la libera docenza in Pianificazione Urbanistica. Svolge attività didattica nelle facoltà di Architettura di Venezia e Napoli oltre che in quella di Roma che, nel 2004, gli conferisce la carica di professore Emerito. Inizia la sua attività professionale nel campo della progettazione architettonica nell'Ente Fucino (1950-1956), con progetti di borghi e scuole rurali. Successivamente progetta complessi di edilizia pubblica a Bologna, Salerno, Torino, Roma, Napoli, Boscoreale. Tra gli anni Sessanta e Settanta svolge la maggior parte della sua attività di pianificazione urbanistica. Elabora, tra gli altri, i piani regolatori dei comuni di Cosenza, Catanzaro, Ravenna, Faenza, Trento, Bolzano, Verona, Firenze. Negli stessi anni svolge attività culturale e professionale anche all'estero: riceve incarichi in Nepal, India, Brasile. Partecipa attivamente all'elaborazione delle nuove leggi urbanistiche e di studi e di proposte in materia di pianificazione territoriale. Socio dell'INU dal 1954.
Vittoria Calzolari (1924-2017)
Studia a Roma, sotto la guida di grandi nomi dellâarchitettura nazionale quali Quaroni e Piccinato. Completa la sua formazione a Harvard e poi al MIT. Nel 1975 si trasferisce a Roma dove diviene professoressa ordinaria di Urbanistica all'UniversitĂ La Sapienza, docente di progettazione del territorio e direttrice della Scuola di Specializzazione per la progettazione del paesaggio. Notevoli e importanti sono le sue politiche, attuate da assessore al centro storico del Comune di Roma, per il recupero del centro storico della Capitale. Ă tra i primi professionisti a mettere a punto la disciplina ÂŤpaesisticaÂť.
A. Esposito partecipa solo alla progettazione edilizia del piano. Tutti gli altri progettisti sono invece responsabili sia della progettazione urbanistica dellâintervento sia di quella edilizia.
Bibliografia
| Autore | Anno | Titolo | Edizione | Luogo Edizione | Pagina | Specifica |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1957 | Bologna: quartiere di via Cavedone | Architettura Cantiere n. 15 | 35-40 | Si | ||
| Gorio Federico, Vittorini Marcello | 1962 | Chiesa e complesso parrocchiale al quartiere INA CASA in via Cavedone, 1959-1962 | Chiesa e quartiere: quaderni di architettura sacra N. 21 | 51-64 | No | |
| Tentori Francesco, Gorio Federico, Vittorini Marcello | 1962 | Il quartiere INA Casa e INCIS di via Cavedone a Bologna | Casabella-ContinuitĂ n. 267 | 24-48 | Si | |
| Beretta Anguissola Luigi | 1963 | I 14 anni del piano INA- Casa | Staderini, Roma | 174-179 | Si | |
| Borzi Ennio | 1969 | Il comprensorio: nuova dimensione edilizia | Cappelli | Bologna | No | |
| Bernabei Giancarlo, Gresleri Giuliano, Zagnoni Stefano | 1984 | Bologna moderna. 1860-1980 | PĂ tron, Bologna | 184-185 | Si | |
| Casciato Maristella, Orlandi Piero (a cura di) | 2005 | Quale e Quanta. Architettura in Emilia Romagna nel secondo Novecento | Clueb | Bologna | No | |
| Aa. Vv | 2006 | Rassegna di Architettura e Urbanistica n. 118-119. Federico Gorio Architetto | No |
Fonti Archivistiche
| Titolo | Autore | Ente | Descrizione | Conservazione |
|---|---|---|---|---|
| Fondo Federico Gorio | Federico Gorio | Accademia nazionale di San Luca, Roma |
Allegati
Criteri
| 2. Lâedificio o lâopera di architettura è illustrata in almeno due riviste di architettura di livello nazionale e/o internazionale. | |
| 3. Lâedificio o lâopera di architettura ha una riconosciuta importanza nel panorama dellâarchitettura nazionale, degli anni nei quali è stata costruita, anche in relazione ai contemporanei sviluppi sia del dibattito, sia della ricerca architettonica nazionale e internazionale. | |
| 4. Lâedificio o lâopera di architettura riveste un ruolo significativo nellâambito dellâevoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre unâinterpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale. | |
| 6. Lâedificio o lâopera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dellâarchitettura nazionale e/o internazionale. | |
| 7. Lâedificio o lâopera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo allâinterno del contesto urbano in cui è realizzata. |
Sitografia ed altri contenuti online
| Titolo | Url |
|---|---|
| Fondo Federico Gorio | Visualizza |
| SAN Archivi degli Architetti - Federico Gorio | Visualizza |
Crediti Scheda
Enti di riferimento: PaBAAC - Segretariato Regionale per l'Emilia RomagnaTitolare della ricerca: UniversitĂ degli studi di Bologna Dipartimento di Architettura
Responsabile scientifico: Marco Pretelli
Scheda redatta da Matteo Sintini
creata il 31/12/2013
ultima modifica il 27/02/2025
Revisori:
Stefano Setti