Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

CENTRO SIMON/DUCHAMP

Scheda Opera

  • Vista dell’edificio dalla via Emilia
  • Vista dell’edificio dalla via Emilia
  • Comune: San Lazzaro di Savena
  • Denominazione: CENTRO SIMON/DUCHAMP
  • Indirizzo: Via Emilia N. 275
  • Data: - 1960
  • Tipologia: Edifici per attività produttive
  • Autori principali: Achille Castiglioni, Pier Giacomo Castiglioni
Descrizione

I quattro capannoni disposti parallelamente gli uni agli altri lungo la via Emilia all’altezza di San Lazzaro, ospitano dal 1956 la produzione della ditta di mobili Gavina, una delle aziende più importanti dell’industria del design italiano, per la quale lavorano alcuni dei principali architetti quali Marcel Breuer, Luigi Caccia Dominion, Tobia e Carlo Scarpa che realizza il negozio di via Altabella e diviene presidente della Gavina spa nel 1960. Grazie a Dino Gavina, Bologna assume il ruolo di centro della cultura del progetto a fianco di Milano. Dalla città lombarda provengono i due noti designer, Achille e Pier Giacomo Castiglioni conosciuti nel 1954 durante la X Triennale di Milano in cui vengono esposti i prodotti Gavina. Tra l’imprenditore e i due architetti si instaura un proficuo rapporto di collaborazione, non solo per quanto riguarda il disegno dell’oggetto di arredo. Nel 1958 Gavina affida loro il progetto delle facciate degli stabilimenti e della sistemazione interna del corpo più vicino alla strada da adibire a spazio espositivo dei prodotti dell’azienda.
Sul fronte destinato alla mostra dei mobili, la sequenza quasi cinematografica delle aperture da cui s’intravedono gli oggetti, tiene conto della visibilità dalla strada. Un “isolatore” proveniente dal padiglione giapponese della XI Triennale, opera di Kazuhide Takahama, collaboratore della Gavina, trova posto sulla parete d’ingresso, segnalando la sua presenza e con essa quella dell’azienda, integrando in tal modo all’architettura, il progetto di comunicazione della stessa.
Agli spazi espositivi si accede mediante una rampa di scale che supera il dislivello prodotto dal sottostante magazzino posto ad una quota seminterrata.
Internamente l’ambiente è scomposto in una serie di piani posti a diversi livelli, collegati da piccole rampe, che offrono una varietà di soluzioni all’esposizione, che può essere di volta in volta allestita. Alla necessità di riconfigurare gli spazi e gli oggetti in essi presenti, risponde anche il tubolare metallico del parapetto del soppalco, collegato a delle catene che permettono di sollevarlo, consentendo il passaggio dei mobili tra i due piani. Quest’elemento, poi, contribuisce a creare l’aspetto generale dell’interno, lasciato con materiali di finitura grezzi e impianti a vista, per sottolinearne l’immagine industriale.
Dal 1967 al 1969 lo stabilimento muta la sua destinazione diventando “Centro Duchamp”, in onore dell’artista francese incontrato due anni prima, luogo destinato all’incontro del mondo delle arti e dell’industria, che conferma l’importante ruolo di mecenate di artisti di Gavina consolidato in precedenza dall’amicizia, in particolare, con Lucio Fontana. Frequentano il centro Man Ray e altre importanti personalità quali: Edoardo Landi, Julio Le Parc, Angel Duarte, Manfredo Massironi, Giacomo Balla, Sebastian Matta. La ricerca, già avviata negli anni precedenti, della perfetta sintesi nell’oggetto di arredamento, di valore estetico, comodità d’uso e razionalità del processo produttivo, prosegue approfondendo grazie al contributo degli artisti invitati e di altri tra i quali Enzo Mari, Carlo Scarpa e Kazuhide Takahama.
Nel 1968 Gavina fonda con Maria Simoncini lo Studio Simon (poi Simon International) con sede nello stabilimento che, dal 2015, diventa la Fondazione Massimo e Sonia Cirulli.
(Matteo Sintini)

Info
  • Progetto: -
  • Esecuzione: 1958 - 1960
  • Tipologia Specifica: Edifici per esposizioni
  • Committente: Gavina Spa
  • Proprietà: Proprietà privata
  • Destinazione originaria: Stabilimento produttivo con esposizione. Laboratori artistici
  • Destinazione attuale: Fondazione Massimo e Sonia Cirulli
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Achille Castiglioni Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=55654 SI
Pier Giacomo Castiglioni Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://www.treccani.it/enciclopedia/pier-giacomo-castiglioni_(Dizionario-Biografico)/ SI
Bonfiglioli Ingegner Direzione lavori Progetto NO
  • Strutture: cemento armato
  • Materiale di facciata: intonaco tinteggiato a calce
  • Coperture: a volta ribassata in cemento
  • Serramenti: metallici
  • Stato Strutture: Buono
  • Stato Materiale di facciata: Buono
  • Stato Coperture: Buono
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Sul fronte destinato alla mostra dei mobili, la sequenza quasi cinematografica delle aperture da cui s’intravedono gli oggetti, tiene conto della visibilità dalla strada. Un “isolatore” proveniente dal padiglione giapponese della XI Triennale, opera di Kazuhide Takahama, collaboratore della Gavina, trova posto sulla parete d’ingresso, segnalando la sua presenza e con essa quella dell’azienda, integrando in tal modo all’architettura, il progetto di comunicazione della stessa.
Agli spazi espositivi si accede mediante una rampa di scale che supera il dislivello prodotto dal sottostante magazzino posto ad una quota seminterrata. 
Internamente l’ambiente è scomposto in una serie di piani posti a diversi livelli, collegati da piccole rampe, che offrono una varietà di soluzioni all’esposizione, che può essere di volta in volta allestita. Alla necessità di riconfigurare gli spazi e gli oggetti in essi presenti, risponde anche il tubolare metallico del parapetto del soppalco, collegato a delle catene che permettono di sollevarlo, consentendo il passaggio dei mobili tra i due piani. Quest’elemento, poi, contribuisce a creare l’aspetto generale dell’interno, lasciato con materiali di finitura grezzi e impianti a vista, per sottolinearne l’immagine industriale.  
Dal 1967 al 1969 lo stabilimento muta la sua destinazione diventando “Centro Duchamp”, in onore dell’artista francese incontrato due anni prima, luogo destinato all’incontro del mondo delle arti e dell’industria, che conferma l’importante ruolo di mecenate di artisti di Gavina consolidato in precedenza dall’amicizia, in particolare, con Lucio Fontana. Frequentano il centro Man Ray e altre importanti personalità quali: Edoardo Landi, Julio Le Parc, Angel Duarte, Manfredo Massironi, Giacomo Balla, Sebastian Matta. La ricerca, già avviata negli anni precedenti, della perfetta sintesi nell’oggetto di arredamento, di valore estetico, comodità d’uso e razionalità del processo produttivo, prosegue approfondendo grazie al contributo degli artisti invitati e di altri tra i quali Enzo Mari, Carlo Scarpa e Kazuhide Takahama. 
Nel 1968 Gavina fonda con Maria Simoncini lo Studio Simon (poi Simon International) con sede nello stabilimento che, dal 2015, diventa la Fondazione Massimo e Sonia Cirulli.
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Si laurea alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano nel 1937. Dopo la laurea inizia a lavorare in collaborazione con Luigi Caccia Dominioni e con il fratello Livio con i quali nel 1939 realizza il primo apparecchio radio in materia plastica. Nell'immediato dopo guerra inizia la stretta collaborazione con Achille. I loro interessi si rivolgono ad Urbanistica, Architettura e Design svolgendo un'attività professionale varia ed intensa partecipando attivamente alla vita culturale internazionale: convegni, conferenze, tavole rotonde con particolare attenzione all'Industrial Design. Nel 1956 è tra i fondatori dell'ADI Associazione per il Disegno Industriale. I vari interessi portano Pier Giacomo Castiglioni anche nel campo della didattica, dal 1958 al 1968 è docente di "Composizione Architettonica" alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Numerosi i riconoscimenti tra cui: cinque Compassi d'Oro, Gran Premi della Triennale di Milano, vincitore di numerosi concorsi internazionali, molte sue opere sono presenti nelle collezioni di Musei di tutto il mondo tra cui al MOMA di New York. È internazionalmente noto per i suoi oggetti nel campo dell'illuminazione e dell'arredamento, nonché per gli spettacolari allestimenti. 

(tratto da http://poltronafrau.com/it/designer/fratelli-achille-e-pier-giacomo-castiglioni)

Achille Castiglioni (Milano 1918-2002)
Si laurea alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano nel 1944. Fin dal 1940 si dedica alla sperimentazione sul prodotto industriale insieme ai fratelli Livio e Pier Giacomo. Nell'immediato dopo guerra inizia la stretta collaborazione con Pier Giacomo, i loro interessi si rivolgono ad Urbanistica, Architettura e Design (svolgendo un'attività di ricerca sulle forme, le tecniche e i materiali nuovi, tendente alla realizzazione di un processo di progettazione integrale) svolgendo un'attività professionale varia ed intensa partecipando attivamente alla vita culturale internazionale: convegni, conferenze, tavole rotonde con particolare attenzione all'Industrial Design. Nel 1956 è tra i fondatori dell'ADI Associazione per il Disegno Industriale. I vari interessi portano Pier Giacomo Castiglioni anche nel campo della didattica, dal 1969 al 1993 è docente di "Disegno Industriale " prima alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino poi di Milano. Numerosi i riconoscimenti tra cui: nove Compassi d'Oro, Gran Premi della Triennale di Milano, vincitore di numerosi concorsi internazionali, membro d'onore della Faculty of Royal Designes for Industry della Royalt Society of Art di Londra, Laurea Honoris Causa dal Royal College of Art di Londra, Laurea Honoris Causa in Disegno Industriale del Politecnico di Milano, molte sue opere sono presenti nelle collezioni di Musei di tutto il mondo tra cui quattordici al MOMA di New York. Tra il 1984 e il 1986 viene allestita una sua mostra personale partendo da Vienna e ospitata nei maggiori musei europei. In occasione del premio "Primavera del Design" è allestita nel 1995 una mostra personale a Barcellona, diventando itinerante in tutto il mondo fino al 1998. È internazionalmente noto per i suoi oggetti nel campo dell'illuminazione e dell'arredamento, nonché per gli spettacolari allestimenti. 
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  • Altri Provvedimenti:
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  • Particella: -

Note

Pier Giacomo Castiglioni (Milano1913-1968)
 Si laurea alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano nel 1937. Dopo la laurea inizia a lavorare in collaborazione con Luigi Caccia Dominioni e con il fratello Livio con i quali nel 1939 realizza il primo apparecchio radio in materia plastica. Nell'immediato dopo guerra inizia la stretta collaborazione con Achille. I loro interessi si rivolgono ad Urbanistica, Architettura e Design svolgendo un'attività professionale varia ed intensa partecipando attivamente alla vita culturale internazionale: convegni, conferenze, tavole rotonde con particolare attenzione all'Industrial Design. Nel 1956 è tra i fondatori dell'ADI Associazione per il Disegno Industriale. I vari interessi portano Pier Giacomo Castiglioni anche nel campo della didattica, dal 1958 al 1968 è docente di "Composizione Architettonica" alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Numerosi i riconoscimenti tra cui: cinque Compassi d'Oro, Gran Premi della Triennale di Milano, vincitore di numerosi concorsi internazionali, molte sue opere sono presenti nelle collezioni di Musei di tutto il mondo tra cui al MOMA di New York. È internazionalmente noto per i suoi oggetti nel campo dell'illuminazione e dell'arredamento, nonché per gli spettacolari allestimenti. 
 (tratto da http://poltronafrau.com/it/designer/fratelli-achille-e-pier-giacomo-castiglioni) Achille Castiglioni (Milano 1918-2002) Si laurea alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano nel 1944. Fin dal 1940 si dedica alla sperimentazione sul prodotto industriale insieme ai fratelli Livio e Pier Giacomo. Nell'immediato dopo guerra inizia la stretta collaborazione con Pier Giacomo, i loro interessi si rivolgono ad Urbanistica, Architettura e Design (svolgendo un'attività di ricerca sulle forme, le tecniche e i materiali nuovi, tendente alla realizzazione di un processo di progettazione integrale) svolgendo un'attività professionale varia ed intensa partecipando attivamente alla vita culturale internazionale: convegni, conferenze, tavole rotonde con particolare attenzione all'Industrial Design. Nel 1956 è tra i fondatori dell'ADI Associazione per il Disegno Industriale. I vari interessi portano Pier Giacomo Castiglioni anche nel campo della didattica, dal 1969 al 1993 è docente di "Disegno Industriale " prima alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino poi di Milano. Numerosi i riconoscimenti tra cui: nove Compassi d'Oro, Gran Premi della Triennale di Milano, vincitore di numerosi concorsi internazionali, membro d'onore della Faculty of Royal Designes for Industry della Royalt Society of Art di Londra, Laurea Honoris Causa dal Royal College of Art di Londra, Laurea Honoris Causa in Disegno Industriale del Politecnico di Milano, molte sue opere sono presenti nelle collezioni di Musei di tutto il mondo tra cui quattordici al MOMA di New York. Tra il 1984 e il 1986 viene allestita una sua mostra personale partendo da Vienna e ospitata nei maggiori musei europei. In occasione del premio "Primavera del Design" è allestita nel 1995 una mostra personale a Barcellona, diventando itinerante in tutto il mondo fino al 1998. È internazionalmente noto per i suoi oggetti nel campo dell'illuminazione e dell'arredamento, nonché per gli spettacolari allestimenti. (tratto da http://poltronafrau.com/it/designer/fratelli-achille-e-pier-giacomo-castiglioni)

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Gavina Dino 1960 Il potere degli oggetti Edizioni Centro Duchamp Bologna Si
Gavina Dino 1961 Edificio per mostra di mobili sulla via Emilia, a Bologna Domus n. 385 5-10 Si
Bernabei Giancarlo, Gresleri Giuliano, Zagnoni Stefano 1984 Bologna Moderna Pàtron Bologna 192-193 Si
Orsini Renzo (a cura di) 1998 Dino Gavina. Ultrarazionale. Ultramobile Editrice Compositori Bologna 86-87 Si
Polano Sergio 2002 Achille Castiglioni. Tutte le opere. 1938-2000 Electa Milano 162-166 Si
Casciato Maristella, Orlandi Piero (a cura di) 2005 Quale e Quanta. Architettura in Emilia Romagna nel secondo Novecento Clueb Bologna No
Finessi Beppe 2010 Dino Gavina. Imprenditore anomalo, in Atlante Gavina / Atlas Gavina Coraini Mantova Si
Bettazzi Maria Beatrice 2011 Alla ricerca dell’identità perduta. Storie di luoghi a San Lazzaro di Savena Percorsi storici. Rivista di storia contemporanea n. 32 (rivista digitale) Si
Sammicheli Marco 2016 Quando i laboratori culturali non si chiamavano hub Abitare n. 560 102-109 Si

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Vista dell’edificio dalla via Emilia Vista dell’edificio dalla via Emilia R. Vlahov, Courtesy IBC
Vista dell’edificio dalla via Emilia Vista dell’edificio dalla via Emilia R. Vlahov, Courtesy IBC

Criteri
3. L’edificio o l’opera di architettura ha una riconosciuta importanza nel panorama dell’architettura nazionale, degli anni nei quali è stata costruita, anche in relazione ai contemporanei sviluppi sia del dibattito, sia della ricerca architettonica nazionale e internazionale,
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.
Sitografia ed altri contenuti online
Titolo Url
Fondazione Massimo e Sonia Cirulli Visualizza
Enciclopedia Treccani - Pier Giacomo Castiglioni Visualizza
Dizionario biografico degli Italiani - Achille Castiglioni Visualizza
Enciclopedia Treccani - Achille Castiglioni Visualizza
SAN Archivi degli Architetti - Achille Castiglioni Visualizza
SAN Archivi degli Architetti - Achille Castiglioni Visualizza
Fondazione Achille Castiglioni Visualizza

Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGAAP - Direzione Regionale Emilia Romagna
Titolare della ricerca: Università degli studi di Bologna Dipartimento di Architettura
Responsabile scientifico: Prof. Marco Pretelli


Scheda redatta da Matteo Sintini
creata il 31/12/2013
ultima modifica il 16/04/2024

Revisori:

Stefano Setti