CASA AVANZI
Scheda Opera
- Comune: Cavriago
- Denominazione: CASA AVANZI
- Indirizzo: Via della Repubblica N. 2, Via Mercato
- Data: 1959 - 1961
- Tipologia: Abitazioni unifamiliari
- Autori principali: Carlo Lucci
Descrizione
"Realizzata dieci anni dopo la villa Bertazzoni mostra una 'maturazione compositiva e culturale' di Lucci e, al contempo, conferma la sua rigorosa posizione etica professionale.
In un lotto irregolare dâangolo, una maglia quadrata di pilastri dâimpianto classico si proietta esterna allâedificio, che ospita due appartamenti sovrapposti, con giardino e locali comuni al piano terra: una geometria rigorosa che regola le ricche soluzioni volumetriche e la sostanziale libertĂ distributiva dell'interno. Un telaio vuoto abbraccia, allâingresso, il volume della scala svincolato dalla struttura e interrompe le falde del tetto a quattro acque, mentre unâaltra campata, parzialmente coperta, si spinge in mezzo al giardino e delimita virtualmente le terrazze, che si incuneano verso lâinterno. Il volume sembra protendersi e ritrarsi sotto le spinte dell'ambiente circostante; lâeffetto è accentuato dai materiali di strutture e finiture, le cui intersezioni avvengono su piani sfalsati tra le superfici. Sui fronti in mattoni a vista, fasce di vetrocemento sostituiscono i mattoni, grandi vetrate rientrano a filo facciata o aggettano come verande, le finestre diventano feritoie. Da queste alternanze risulta a nord un volume quasi staccato, dove sono allineate, nelle camere, nicchie-armadio con pannelli in pitch-pine - lo stesso tipo di arredi fissi progettati per la zona di ingresso - e dove, nel soggiorno, il camino dâangolo, su cui è interamente incentrato lâambiente, è quasi un fondale in mattoni, una parete modellata dalla luce che penetra dalle feritoie laterali e dall'alto. La luce fa parte della composizione spaziale: quella naturale viene filtrata dagli aggetti o da veneziane interne, piĂš che da sistemi oscuranti, disegnata da finestre con piccole serre, diverse secondo lâesposizione e la funzione dellâambiente, che troviamo anche in altri progetti; quella artificiale con tubi al neon, dallâalto e indiretta, è alloggiata nelle nicchie ottenute con lâarretramento dei divisori interni in mattoni rispetto ai telai in cemento".
(Zamboni, Gandolfi 2011)
Info
- Progetto: 1959 - 1959
- Esecuzione: 1959 - 1961
- ProprietĂ : ProprietĂ privata
- Destinazione originaria: residenza privata
- Destinazione attuale: residenza privata
Autori
| Nome | Cognome | Ruolo | Fase Progetto | Archivio Architetti | Url Profilo | Autore Principale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Carlo | Lucci | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | http://panizzi.comune.re.it/Sezione.jsp?titolo=Archivio+di+Carlo+Lucci&idSezione=1024 | SI |
| Carlo | Lucci | Progetto strutturale | Esecuzione | NO |
- Strutture: telaio in cemento armato
- Materiale di facciata: muratura faccia vista con elementi strutturali in c.a. a vista
- Coperture: a falde, elementi in cotto
- Serramenti: alluminio
- Stato Strutture: Buono
- Stato Materiale di facciata: Buono
- Stato Coperture: Buono
- Stato Serramenti: Buono
- Vincolo: Non Vincolata
- Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
- Data Provvedimento:
- Riferimento Normativo:
- Altri Provvedimenti:
- Foglio Catastale: 13
- Particella: 602
Note
Carlo Lucci (Firenze, 1911 â Moggio Udinese, 2000)
Nasce a Firenze, dove nel 1935 si laurea alla Scuola superiore di Architettura. Nello stesso anno ottiene a Roma lâabilitazione professionale. Chiamato a combattere in Africa, dopo la fine della guerra di Etiopia è per parecchi mesi ingegnere capo del Municipio di DessiĂŠ. Nel 1937 si stabilisce a Roma dove collabora soprattutto con Concezio Petrucci e Adalberto Libera. Nel contempo ha lâincarico a Firenze di addetto alle esercitazioni alla cattedra di Caratteri degli edifici di Raffaello Fagnoni, con cui collabora anche professionalmente. Dopo alcuni mesi in cui ricuce vecchi rapporti professionali, tra gli altri con Vietti e Luccichenti, nel 1946 accetta di stabilirsi definitivamente a Reggio Emilia per occuparsi di prefabbricazione. Proprio in questo periodo entra in contatto, attraverso lâesperienza al QT8, con Piero Bottoni, Paolo Antonio Chessa e Vico Magistretti, lavora per Asnago e Vender, e Rogers pubblica su âDomusâ il suo lavoro sulla prefabbricazione.
Dopo aver partecipato al concorso nazionale di selezione, è incaricato di molti interventi in tutta Italia per entrambi i settenni del piano INA-Casa e per la gestione Gescal. Dal 1948 al 1955 ha la cattedra di Costruzioni allâIstituto tecnico per geometri di Reggio Emilia; dal 1954 riprende i contatti con lâUniversitĂ di Firenze e diventa assistente di Italo Gamberini. Ottiene la libera docenza nel 1963 e la cattedra di Elementi di Architettura e Rilievo dei monumenti dal 1965.
Dal 1974 diviene Direttore dellâIstituto di composizione architettonica e nel 1976 vince il concorso alla cattedra di Composizione architettonica, di cui dopo il 1981 diventa docente fuori ruolo. Nel 1986 lascia la cattedra per raggiunti limiti dâetĂ , ma conserva stretti rapporti con molti colleghi, tra cui Roberto Maestro. La carriera universitaria e lâintensa attivitĂ di promozione culturale gli offrono occasione di confronto diretto con Savioli, Ricci, Detti, Quaroni. Dal 1964 diviene membro dellâINU, alle cui attivitĂ partecipa attivamente, ma da cui si dimette polemicamente nel 1993.
Ă tra i fondatori dellâOrdine degli architetti di Reggio Emilia, di cui diviene il primo presidente nel 1982. Svolge unâintensa attivitĂ progettuale in tutta Italia e a Reggio; qui collabora con alcuni professionisti locali come Getulio Artoni, Amedeo Magnani, Riccardo Barbieri e Giacomo Torelli. Accompagna la sua carriera universitaria con una ricca produzione pubblicistica e studi che prendono spunto dallâintensa ricerca sui contenuti e le forme dellâarchitettura che Lucci sempre persegue come docente e come professionista. Numerosi gli articoli sulla sua attivitĂ e i suoi progetti pubblicati. In campo professionale spazia dalla progettazione e realizzazione a tutto campo di architetture (abitazioni, scuole, edifici industriali e per lo spettacolo, arredamento e arredi sacri), allâelaborazione di piani urbanistici, alla partecipazione a importanti concorsi di architettura, fino alla prefabbricazione. Lascia una sorta di testamento spirituale nel discorso per lâinaugurazione della nuova chiesa di San Silvestro a Cella di Reggio Emilia, la sua ultima opera iniziata nel 1998, e inaugurata il 9 settembre 2000, il giorno dopo la sua scomparsa avvenuta a Moggio Udinese, dove è sepolto.
Bibliografia
| Autore | Anno | Titolo | Edizione | Luogo Edizione | Pagina | Specifica |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Viviani Romolo | 1963 | Edifici di Carlo Lucci in Emilia | LâArchitettura. Cronache e Storia n. 88 | 662-673 | Si | |
| Dezzi Bardeschi Marco, Segoloni Giulio | 1966 | Ville d'Italia oggi | Celi | Bologna | No | |
| Daolio Stefano | 1997 | Carlo Lucci. Vivere d'architettura 1938-1997 | Biblioteca dell'Immagine | Pordenone | No | |
| Casciato Maristella, Orlandi Piero (a cura di) | 2005 | Quale e Quanta. Architettura in Emilia Romagna nel secondo Novecento | Clueb | Bologna | No | |
| Zamboni Andrea, Gandolfi Chiara (a cura di) | 2011 | Lâarchitettura del Novecento a Reggio Emilia | Bruno Mondadori | Milano | 260-261 | Si |
| Zamboni Andrea, Gasparini Laura (a cura di) in collaborazione con Lucci Franco | 2012 | Carlo Lucci architetto Un archivio tra professione e ricerca | Biblioteca Panizzi Edizioni | Reggio Emilia | Si |
Allegati
Criteri
| 4. Lâedificio o lâopera di architettura riveste un ruolo significativo nellâambito dellâevoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre unâinterpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale. | |
| 6. Lâedificio o lâopera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dellâarchitettura nazionale e/o internazionale. |
Crediti Scheda
Enti di riferimento:Titolare della ricerca:
Responsabile scientifico:
Scheda redatta da Zamboni, Gandolfi 2011
creata il 31/12/2013
ultima modifica il 20/01/2025
Revisori:
Stefano Setti