PADIGLIONI DELLA FIERA DI BOLOGNA
Scheda Opera
- Comune: Bologna
- LocalitĂ : San Donato
- Denominazione: PADIGLIONI DELLA FIERA DI BOLOGNA
- Indirizzo: Piazza della Costituzione N. 6
- Data: 1960 - 1967
- Tipologia: Fiere
- Autori principali: Leonardo Benevolo,Tommaso Giura Longo,Carlo Melograni
Descrizione
Lâintervento costituisce il nucleo fondante della Fiera di Bologna di cui risulta ancora oggi il cuore, nonostante il complesso si sia in seguito notevolmente esteso.
A partire dagli anni Sessanta, lâarea, situata in zona San Donato, è interessata da un grande sviluppo che concentra lâinteresse di operatori e amministratori, che vedono in questa parte di cittĂ , vicino al centro e al tempo stesso collegato alle infrastrutture, la migliore collocazione per assecondare la vocazione fieristica della cittĂ , determinata dalla sua centralitĂ geografica.
Tale linea asseconda, poi, il piĂš ampio dibattito inerente la conservazione del centro storico e il decentramento delle funzione terziarie fuori dalla centro storico, che a Bologna assume in quegli anni valenze particolarmente significative a scala nazionale.
Il progetto prende avvio a seguito della vittoria del concorso bandito nel 1960.
A livello urbanistico esso si fonda sullâidea di affidare ai padiglioni, il compito di cesura tra la densitĂ dello spazio abitato e il centro direzionale. Essi devono costituire uno spazio espositivo adattabile alle esigenze delle diverse attivitĂ da ospitare in questi ambienti e ampliabile.
La possibilitĂ di unâestensione è favorita dalla stessa composizione in pianta di ciascuno dei padiglioni, Questi seguono una disposizione planimetrica che prevede unâorganizzazione a bracci radiali, che si sviluppano a partire da uno stesso nucleo. In questo schema, i padiglioni di dimensioni minori sono disposti allâinterno, mentre, accanto ad essi, trovano posto su ogni braccio i padiglioni di dimensioni maggiori.
Il sistema strutturale è costituito da capriate metalliche incernierate che coprono, seguendo lo schema planimetrico, lo spazio necessario, dando forma ad un ambiente che si apre a infinite possibilità di utilizzo. La configurazione reticolare della struttura è il punto di partenza per la caratterizzazione dei volumi.
La rotazione di 45 gradi della maglia, fa si che il tamponamento, in sandwich composto da lamiera grecata, eternit e poliuretano, la racchiuda solo in parte, creando unâalternanza che favorisce la continuitĂ spaziale tra interno ed esterno. Lâocchio del visitatore è guidato dalla struttura reticolare lasciata a vista, in particolar modo dalle grandi travi di 32 metri di luce, anchâesse a vista. Lâidea della rotazione della struttura reticolare è utilizzata anche per la generazione di un pattern che caratterizza i pannelli di rivestimento della struttura: il motivo geometrico generato ricorda la trama di un tessuto che richiama, a sua volta, immagini proprie della corrente architettonica del Costruttivismo russo.
Ne risulta unâ"ariosa leggerezza", applicata a una struttura di grandi dimensioni, che asseconda le intenzioni dei progettisti, espresse nella scelta del sistema costruttivo.
Per far fronte alle esigenze degli espositori, ciascun padiglione viene dotato di un sistema dâaria condizionata e di cunicoli trasversali da cui è possibile avere luce, acqua, servizi di telefonia, dâaria compressa e scarico.
(Matteo Sintini, Margherita Merendino)
Info
- Progetto: 1960 - 1967
- Esecuzione: 1964 - 1967
- Tipologia Specifica: Quartiere fieristico
- Committente: SocietĂ Finanziaria Fiere di Bologna
- ProprietĂ : ProprietĂ privata
- Destinazione originaria: padiglioni espositivi
- Destinazione attuale: padiglioni espositivi
Autori
| Nome | Cognome | Ruolo | Fase Progetto | Archivio Architetti | Url Profilo | Autore Principale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Leonardo | Benevolo | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | https://www.treccani.it/enciclopedia/leonardo-benevolo/ | SI |
| Tommaso | Giura Longo | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | https://www.architettiroma.it/50_anni_professione/tommaso-giura-longo/ | SI |
| Carlo | Melograni | Progetto architettonico | Progetto | SI | ||
| Guido | Simoni | Direzione lavori | Esecuzione | NO |
- Strutture: metallica reticolare
- Materiale di facciata: lamiera grecata, eternit, poluretano, vetro
- Coperture: metallo, lana di vetro, guaina di rivestimento
- Serramenti: vetro
- Stato Strutture: Ottimo
- Stato Materiale di facciata: Ottimo
- Stato Coperture: Ottimo
- Stato Serramenti: Buono
- Vincolo: Non Vincolata
- Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
- Data Provvedimento:
- Riferimento Normativo:
- Altri Provvedimenti:
- Foglio Catastale: -
- Particella: -
Note
Committente: Dott. Ferdinando Felicori. Il 16 ottobre del 2002 la societĂ viene trasformata in una SocietĂ per Azioni col nome di Bolognafiere S.p.A.
Recentemente i Padiglioni 21- 22 hanno subito un programma di restyling per dar vita ad un nuovo grande spazio espositivo
Leonardo Benevolo (Orta S. Giulio,Novara 1923 - Cellatica 2017)
Si laurea in architettura a Roma nel 1946; successivamente viene insignito di laurea honoris causa in scienze tecniche al politecnico di Zurigo nel 1980 e in storia dellâarchitettura alla Sorbonne di Parigi nel 2004 . Dal 1955 al 1977 è professore di architettura negli atenei di Roma, Firenze, Venezia e Palermo; è inoltre professore di Storia del territorio allâAccademia di Architettura dellâUniversitĂ della Svizzera italiana dal1996 al 2003, visiting lecturer nelle UniversitĂ di Yale (New Haven), Columbia (new York), Caracas, Teheran, Rio de Janeiro e Hosei (Tokyo).
Alla sua attivitĂ di storico dellâarchitettura, che lo porta a scrivere alcuni dei testi di riferimento sullâarchitettura europea, antica e contemporanea, dalla fine degli anni â50 svolge attivitĂ di consulenza e ideazione nel campo della pianificazione urbanistica e della progettazione architettonica per molte cittĂ italiane. Fra i numerosi premi ricevuti ricordiamo: il premio âLibera Stampaâ, la âMedaille de Histoire de lâArtâ (a Parigi), la medaglia dâoro ai benemeriti della scuola della cultura e dellâarte (presidenza della repubblica italiana, 2003). Benevolo rientra tra le figure considerate molto influenti per le vicende bolognesi degli anni â60, facendo in particolare riferimento alla redazione del piano per la conservazione del centro storico di Bologna (redige una prima ipotesi progettuale nel 1961), alla costruzione del villaggio INA-Casa INCIS (1957-1960) di via Cavedone e ai padiglioni della fiera di Bologna (1962-67).
Tommaso Giura Longo (Matera 1932 - Palermo 2018)
Si laurea a Roma nel 1959. Professore Ordinario di Composizione Architettonica e Urbana conclude lâinsegnamento universitario nella FacoltĂ di Architettura di Roma Tre. Negli anni precedenti svolge didattica e ricerca nelle seguenti FacoltĂ italiane: Architettura (Firenze), IUAV (Venezia), Architettura (Palermo), Ingegneria (Catania), Architettura (Roma âLa Sapienzaâ). Dal 1961 al 1971 fa parte dello studio professionale âBenevolo, Giura Longo, Melograniâ in Roma. Il progetto del nucleo iniziale dei padiglioni espositivi della Fiera di Bologna e lâimpianto urbanistico dellâintero nuovo quartiere fieristico fa ottenere il primo premio nazionale di progettazione allo studio dei tre architetti. Dal 1982 ha studio individuale a Roma ed è autore di numerosi progetti di architettura e di urbanistica. Dei progetti di architettura fanno parte, il Quartiere Fieristico di Bologna e i suoi padiglioni (1961-84); lâIstituto di Neuropsichiatria Infantile di Roma âLa Sapienzaâ (1968); i progetti pilota per il risanamento dei Rioni âSassiâ di Matera (1987); il recupero di due comparti edilizi di Siracusa-Ortigia â¨(1995). Fra i progetti di urbanistica, svolti in collaborazione con altri progettisti, si ricordano, tra gli altri: i Programmi Biennali di intervento nei Sassi di Matera (1987); la variante di PRG per il centro storico di Caltanissetta (1988). La sua attivitĂ piĂš significativa riguarda lâassistenza al Comune di Matera per avviare il risanamento urbanistico ambientale dei Sassi di Matera, a partire dal concorso internazionale vinto nel 1977. Autore di numerosi saggi critici e interventi sulle principali riviste specialistiche, collabora con periodici e quotidiani.
Carlo Melograni (Roma 1924 - 2021)
Si laurea nella capitale nel 1950. Conclude l'impegno universitario come Preside della facoltĂ di architettura di Roma Tre, negli anni della sua fondazione. Medaglia d'oro del Presidente della Repubblica ai benemeriti della scienza e della cultura, è membro corrispondente dell'Accademia Nazionale di San Luca. Collabora a riviste specializzate, periodici e giornali quotidiani. Come progettista si è soprattutto interessato di interventi pubblici per edilizia residenziale economica e per servizi sociali, in particolare scolastici. Tra il 1950 e il '60, è tra i progettisti del quartiere Ina-casa di Roma/Tiburtino. Ha partecipato, quasi sempre in collaborazione con altri, a numerosi concorsi. Dal 1961 al â71 è associato con Leonardo Benevolo e Tommaso Giura Longo; poi con quest'ultimo e con Maria Letizia Martines. Con Benevolo e Giura Longo progetta il nucleo iniziale dei padiglioni della fiera di Bologna. A Ferrara, coordina il piano regolatore generale adottato nel 1975. Dal 1981 al 1996 ha operato nello studio "P+R Progetti e ricerche di architettura" alla cui attivitĂ dedica un numero la rivista "Parametro". Negli ultimi tempi collabora con architetti ancora piĂš giovani, vincendo il concorso per riutilizzare l'area dismessa dalle aziende municipalizzate a Modena. A Ferrara esegue il piano di riqualificazione del quartiere Barco.
Bibliografia
| Autore | Anno | Titolo | Edizione | Luogo Edizione | Pagina | Specifica |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1961 | Concorso per il nuovo quartiere fieristico di Bologna | L'architettura. Cronache e storia n. 68 | 141 | No | ||
| 1961 | Concorso per il nuovo quartiere fieristico di Bologna | L'architettura. Cronache e storia n. 70 | 285 | No | ||
| 1963 | Nuovo quartiere fieristico di Bologna | Casabella n. 289 | Si | |||
| Pedio Renato | 1964 | Premio IN/ARCH DOMOSIC 1963. Struttura metallica per il quartiere fieristico di Bologna | LâArchitettura. Cronache e Storia n. 106 | 235 | No | |
| 1964 | Strutture di un elemento tipo di padiglione per la Fiera di Bologna | Edilizia moderna n. 82-83 | Si | |||
| 1965 | La pianificazione territoriale urbanistica nell'area bolognese, atti del Seminario a cura di Giancarlo De Carlo | Marsilio | Padova | No | ||
| 1968 | Complesso fieristico a Bologna | LâArchitettura. Cronache e Storia n. 157 | 518-519 | No | ||
| 1968 | I premi nazionali e regionali In/Arch 1966 | LâArchitettura. Cronache e storia n. 157 | Si | |||
| 1969 | Quartier des expositions de Bologne | Lâarchitecture dâaujourdâhui n. 141 | Si | |||
| Benevolo Leonardo, Giura Longo Tommaso, Melograni Carlo | 1977 | La progettazione della cittĂ moderna | Laterza | Roma-Bari | No | |
| Bernabei Giancarlo, Gresleri Giuliano, Zagnoni Stefano | 1984 | Bologna Moderna | PĂ tron | Bologna | 182-183 | Si |
| De Witt Dennis J., De Witt Elizabeth | 1987 | Modern architecture in Europe. A guide to buildings since the industrial revolution | E. P. Dutton | New York | 237-238 | No |
| Muratore Giorgio, Capuano Alessandra Garofalo Francesco, Pellegrini Ettore | 1988 | Italia. Gli ultimi trentâanni | Zanichelli | Bologna | 251 | Si |
| Giura Longo Tommaso | 1991 | La costruzione della fiera di Bologna | Edilizia Popolare n. 216-217 | 56-71 | No | |
| 1991 | La fiera e la cittĂ . Polo espositivo e progetto del territorio | C.E.L.I | Faenza | 71-79 | No | |
| Benevolo Leonardo, Benevolo Luigi | 1996 | Il riassetto del quartiere fieristico di Bologna | Parametro n. 216 | 20-57 | No | |
| 1998 | BolognaFiere. Fiere internazionali di Bologna, ente autonomo | Grafiche Zanini | Bologna | No | ||
| Casciato Maristella, Orlandi Piero (a cura di) | 2005 | Quale e Quanta. Architettura in Emilia Romagna nel secondo Novecento | Clueb | Bologna | No | |
| Mulazzani Marco, Polano Sergio | 2005 | Guida all'Architettura italiana del Novecento | Electa | Milano | 312 | Si |
Allegati
Criteri
| 2. Lâedificio o lâopera di architettura è illustrata in almeno due riviste di architettura di livello nazionale e/o internazionale. | |
| 6. Lâedificio o lâopera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dellâarchitettura nazionale e/o internazionale. | |
| 7. Lâedificio o lâopera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo allâinterno del contesto urbano in cui è realizzata. |
Sitografia ed altri contenuti online
| Titolo | Url |
|---|---|
| Artribune - Carlo Melograni | Visualizza |
Crediti Scheda
Enti di riferimento: PaBAAC - Segretariato Regionale per l'Emilia RomagnaTitolare della ricerca: UniversitĂ degli studi di Bologna Dipartimento di Architettura
Responsabile scientifico: Marco Pretelli
Scheda redatta da Matteo Sintini, Margherita Merendino
creata il 31/12/2013
ultima modifica il 27/02/2025
Revisori: <p>Stefano Setti</p>