SEDE DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA
Scheda Opera
- Comune: Bologna
- Località: San Vitale
- Denominazione: SEDE DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA
- Indirizzo: Via Rizzoli N. 6
- Data: 1962 - 1965
- Tipologia: Istituti di credito e assicurativi
- Autori principali: Ferdinando Forlay
Descrizione
Realizzata sul sedime dell’ex albergo Stella d'Italia, la sede dell’Istituto bancario, con il quale Forlay continua un proficuo rapporto professionale realizzando la sede economale senese nel 1996, affronta il tema del confronto di un edificio moderno con la città storica consolidata. L’edificio è realizzato in un lotto stretto in aderenza agli edifici preesistenti, risalenti all’allargamento di inizio Novecento della via Rizzoli.
L’inserimento avviene senza scarti nella continuità della cortina edilizia che caratterizza uno degli aspetti urbani più rappresentativi dell’importante arteria viaria.
Il rapporto tra nuovo e antico è risolto da Forlay attraverso una ricomposizione di elementi consueti del linguaggio, senza apportare revisioni ad elementi linguistici evocativi della tradizione costruttiva del luogo. L’operazione di accostamento alla preesistenza risulta pertanto essere assai differente da quella poco distante di S. Muratori, piuttosto riconducibile al coevo edificio di corso Monforte realizzato da L. Caccia Dominioni a Milano.
Essa si realizza qui attraverso semplici, ma controllate, attenzioni compositive come:
il rispetto della suddivisione del fronte in basamento, mezzanino, piani tipo e coronamento, l’allineamento delle finestre del primo piano a quelle dell’edificio adiacente, il rigoroso partito di facciata determinato dalle bucature verticali allineate, riproposte nei piani tipo nelle stesse dimensioni e la netta demarcazione dell’altezza del fronte su strada, perfettamente corrispondente a quella degli edifici laterali.
A questo tradizionale sistema di organizzazione del fronte, si sovrappongono coerentemente, senza snaturarlo, altri procedimenti che introducono alcuni fattori di modernità. Tra questi si legge una certa saturazione del prospetto, ottenuta attraverso un sovradimensionamento delle finestre e la prevalenza del vuoto sul pieno, che produce quasi un effetto di astrazione, pur utilizzando elementi consueti come la finestra oscurata da persiane in doghe di legno. Ancora, la separazione del cornicione di coronamento, attraverso la superficie quasi completamente vetrata del piano attico di rappresentanza, costituisce un’eccezione alla suddivisione del prospetto.
Internamente, un soffitto sorretto da un’orditura a griglia di travi in vista con tamponamento trasparente, incombe sullo spazio sottostante del piano terra, illuminando lo spazio destinato al pubblico.
(Matteo Sintini)
Info
- Progetto: 1962 -
- Esecuzione: 1964 - 1965
- Committente: Monte dei Paschi di Siena
- Proprietà: Proprietà privata
- Destinazione originaria: Sede dell’istituto di Credito Monte de Paschi di Siena
- Destinazione attuale: Sede dell’istituto di Credito Monte de Paschi di Siena
Autori
- Strutture: cemento armato
- Materiale di facciata: intonaco, marmo
- Coperture: a falde
- Serramenti: metallici
- Stato Strutture: Buono
- Stato Materiale di facciata: Buono
- Stato Coperture: Buono
- Stato Serramenti: Buono
- Vincolo: Non Vincolata
- Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
- Data Provvedimento:
- Riferimento Normativo:
- Altri Provvedimenti:
- Foglio Catastale: 188
- Particella: 13
Note
All’interno si trovano la scultura di Quinto Ghermandi (all’ingresso) e una grande tela di Alberto Abbati nella sala di rappresentanza al piano attico. Ferdinando Forlay (Milano, 1921 – Bologna, 2011) Collaboratore dello studio di Giuseppe Vaccaro, è stato un protagonista del panorama professionale bolognese del dopoguerra. Nella città emiliana realizza con Enzo Zacchiroli, i Grandi Magazzini OMNIA (1960) e la sede del Monte dei Paschi di Siena (1963). Nel 1979 collabora al progetto per la nuova sede della Banca del Monte di Bologna e Ravenna insieme agli architetti G. Mazuccato ed U. Maccaferri, all’interno del piano Fiera District di Kenzo Tange. Insieme a Silvio Cassarà è autore del Forum Monzani di Modena.
Bibliografia
| Autore | Anno | Titolo | Edizione | Luogo Edizione | Pagina | Specifica |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Bernabei Giancarlo, Gresleri Giuliano, Zagnoni Stefano | 1984 | Bologna Moderna | Pàtron | Bologna | 208-209 | Si |
| Vignali Luigi, Leorati Alfredo | 1995 | Regesto degli architetti bolognesi membri effettivi o corrispondenti dell'Accademia Clementina | Grafis | Casalecchio di Reno | No | |
| 2004 | Bologna. Guida di architettura | Allemandi | Torino | 222 | No | |
| Casciato Maristella, Orlandi Piero (a cura di) | 2005 | Quale e Quanta. Architettura in Emilia Romagna nel secondo Novecento | Clueb | Bologna | No |
Criteri
| 6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale. | |
| 7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata. |
Crediti Scheda
Enti di riferimento: PaBAAC - Segretariato Regionale per l'Emilia RomagnaTitolare della ricerca: Università degli studi di Bologna Dipartimento di Architettura
Responsabile scientifico: Marco Pretelli
Scheda redatta da Matteo Sintini
creata il 31/12/2013
ultima modifica il 27/02/2025
Revisori:
Stefano Setti
